Green Modern Cities 2025: il verde pensile al centro delle strategie per le città del futuro

Il 21 marzo si è tenuta a Varsavia la conferenza internazionale “Green Modern Cities”, un appuntamento centrale per la riflessione sul ruolo delle green infrastructure nel futuro delle città europee. Presente anche Harpo verdepensile, con il direttore Maurizio Crasso, riconfermato vicepresidente della European Federation of Green Roof and Wall Associations (EFB) fino al 2027.

L’Europa guarda all’adattamento climatico

Tra i temi principali emersi durante l’incontro, è stato ribadito con forza che oggi non si parla più soltanto di mitigazione del cambiamento climatico, ma di adattamento. Le infrastrutture verdi, e in particolare il verde pensile, assumono un ruolo strategico per aumentare la resilienza urbana e rispondere in modo concreto alle emergenze ambientali.

Durante il convegno, Veranika Stopczyk, rappresentante del Ministero dell’Ambiente polacco, ha annunciato l’elaborazione di una legge nazionale sull’adattamento climatico, accompagnata da un investimento iniziale di 241 milioni di euro, destinato soprattutto alla gestione idrologica.

Anche sul fronte europeo si registra un rafforzamento delle strategie, come illustrato da Luigi Petito, rappresentante del WGIN (World Green Infrastructure Network) a Bruxelles, che ha aggiornato sullo stato delle direttive europee riguardanti le nature-based solutions, sia in ambito di mitigazione che di adattamento.

Ricerca, strumenti e buone pratiche

Interessanti e concreti gli interventi dei ricercatori polacchi sulla gestione delle acque urbane e sull’evoluzione delle coperture verdi biosolari.

A concludere la giornata è stata Linda Velasquez, fondatrice, co-proprietaria e direttrice editoriale di Greenroofs.com, che ha presentato una selezione dei dieci progetti più iconici al mondo nell’ambito delle infrastrutture verdi, capaci di coniugare visione architettonica e innovazione ambientale.

In questo scenario si inserisce anche il lavoro della EFB, rappresentata da Vera Enzi-Zechner (Austria), membro attivo e responsabile del coordinamento delle attività europee. La federazione continua a rafforzare il proprio impegno attraverso tre linee strategiche:

  • supporto attivo alle associazioni nazionali,
  • diffusione delle principali ricerche europee,
  • rafforzamento del dialogo con enti e istituzioni che influenzano le politiche comunitarie.

Tra gli strumenti più rilevanti presentati a Varsavia, il report a cura di Vera Enzi-Zechner, disponibile sul sito della European Federation of Green Roof and Wall Associations (EFB), che raccoglie pubblicazioni, dati e casi studio aggiornati sulle performance delle green infrastructure. Un documento utile anche per i decisori politici e le amministrazioni che vogliono orientarsi senza dover ripartire da zero.

L’approccio Harpo verdepensile: prestazioni al centro

Nel panorama europeo, Harpo verdepensile si distingue per un approccio progettuale basato sulle prestazioni reali dei sistemi a verde pensile, con una forte attenzione alla qualità tecnica, alla consulenza e alla sostenibilità. Un metodo di lavoro che sta suscitando crescente interesse anche a livello internazionale.

Come sottolinea Maurizio Crasso:

“A livello europeo e mondiale cresce in modo esponenziale l’attenzione verso il nostro settore. Il verde pensile è ormai riconosciuto come leva fondamentale per affrontare il cambiamento climatico nelle città. Harpo verdepensile è in prima linea, con un approccio tecnico solido e innovativo.”

Una rete in evoluzione

Attualmente la EFB conta 18 Paesi membri. Nel corso dell’assemblea è stato comunicato l’ingresso della Croazia e l’uscita della Slovacchia, segno di un network in continua evoluzione, attento a raccogliere e rappresentare le istanze delle realtà più attive e dinamiche nel settore del verde pensile e verticale.