“Natura tropicale”: il Mandarin Oriental sul lago di Como

Patrizia Pozzi

Sul lago di Como, il Mandarin Oriental Resort si arricchisce di un paesaggio esotico, con un waterfront rinnovato in 4 mesi. Il progetto del “Lawn” riprende le foglie dei graffiti della villa principale, mentre percorsi e piante valorizzano la bellezza del lago. Trachycarpus fortunei e Chamaerops humilis definiscono spazi, accompagnati da 50 varietà di perenni. In primavera e autunno, fiori e colori sorprendono, mentre una parete vegetale ispirata al barocco accoglie i giovani sposi nel luogo delle cerimonie.

Situato a Blevio, nel cuore del lago di Como, il Resort Mandarin Oriental copre una superficie complessiva di circa 23.000 mq e rappresenta un gioiello d’importanza storico-paesaggistica, oggi contraddistinto da un’armoniosa miscela di stile italiano, fascino orientale e bellezza naturale.

Il cuore della proprietà, Villa Roccabruna, venne costruito nel XVIII secolo e fu l’antica dimora del soprano Giuditta Pasta nonché luogo d‘incontro per molti artisti, compositori e cantanti. Tra questi, il compositore Vincenzo Bellini che, aiutato dal paesaggio lacustre di Moltrasio e Blevio, diede vita al suo capolavoro “Norma”.

Il desiderio di riportare questo luogo agli antichi splendori è stato condiviso con la proprietà fin dall’inizio, avviando un approfondito studio preliminare dell’intera area. Sono state individuate specifiche zone d’intervento con l’obiettivo di integrare il sito con l’architettura e il paesaggio circostante, creando un’atmosfera unica al mondo. La posizione e il clima hanno ispirato la scelta di creare una rigogliosa atmosfera tropicale, alternata a motivi floreali barocchi, nel pieno rispetto del luogo e del linguaggio neoclassico della villa.

Panoramica del sito del Mandarin Resort [credits foto Patrizia Pozzi]

Patrizia Pozzi

Landscape Architect, nel suo studio sviluppa progetti dedicati alle forme più trasversali dell’architettura e del paesaggio contemporaneo, nelle quali traspare fortemente la relazione uomo e natura. Le sue realizzazioni sono pubblicate su libri e riviste italiane e internazionali e sono state selezionate ed esposte in tre edizioni della Biennale Europea del Paesaggio di Barcellona e alla Biennale di Venezia.  Nel 2007 pubblica la sua prima monografia “Landscape Design” curata da Lucia Valerio (Electa Mondadori) e nel 2012 la seconda, “Contemporary Landscape” curato da Luca Molinari (Skira). Nell’aprile 2016, l’opera Nidi d’uomo è stata esposta nel Museo del Design in Triennale di Milano.