Acqua: la grande occasione per ripensare la città

di Elena Granata

Progettisti, architetti, ingegneri, ecologi, paesaggisti, sono oggi chiamati a intervenire in modo locale e puntuale sul corpo vivo della città, lavorando sulle superfici, sui suoli liberi, sulle infrastrutture naturali (alberi, prati, suoli, acque) per adattare i sistemi urbani agli effetti del climate change creando o ricreando superfici permeabili in grado di assorbire velocemente l’acqua e rallentare il deflusso superficiale per costruire una nuova idea di bellezza, di salute, di benessere urbano.

Mancanza d’acqua, eccesso d’acqua, grande siccità, improvvise inondazioni, tra questi estremi si gioca l’equilibrio instabile del nostro tempo; l’acqua è risorsa fondamentale, l’acqua è minaccia pericolosa.

Il cambiamento climatico sta accentuando questa dinamica, in modo talvolta traumatico e le città costruite sulla riva del mare rischiano inondazioni episodiche; la mancanza di acqua sta diventando un problema per le città poiché le falde acquifere si vanno gradualmente esaurendo. Lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento della superficie del mare e il cambiamento dei flussi al loro interno si traducono sulla terraferma in modelli irregolari di precipitazioni, esagerate o insufficienti.

Con l’acqua, in forme varie e diverse abbiamo a che fare tutti, ogni giorno, in ogni luogo.

 

La città-spugna come soluzione sistemica per rendere resilienti i sistemi urbani a rischio

Elena Granata

Professore di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, vicepresidente della Scuola di Economia Civile.

È cofondatrice di PlanetB.it, gruppo di ricerca sui temi ambientali e sociali.

Si occupa di città, ambiente e cambiamenti sociali.

Tra i suoi libri: Biodivercity. Città aperte, creative e sostenibili che cambiano il mondo (Giunti 2019),  Placemaker. Gli inventori dei luoghi che abiteremo (2021), Ecolove. Perché i nuovi ambientalisti non sanno ancora di esserlo (con F. de Lettera, Edizioni Ambiente 2022), e Il senso delle donne per la città. Curiosità, ingegno, apertura (2023).