Cambiamenti climatici e verde urbano

di Andrea Cicogna

Il bacino del Mediterraneo e le Alpi sono punti caldi del cambiamento climatico. Estati più secche e calde, così come inverni miti, potrebbero diventare ancora più frequenti nei prossimi decenni. Il verde urbano rappresenta una delle soluzioni basate sulla natura (NBS) più importanti per mitigare gli impatti del riscaldamento globale, ma la sua progettazione deve considerare come il clima che cambia stia modificando la vocazionalità del territorio.

Come sta cambiando il clima…

La letteratura scientifica evidenzia che il bacino del Mediterraneo è una delle aree in cui il riscaldamento climatico è più pronunciato, un fenomeno riscontrato anche nelle stazioni ad alta quota delle Alpi.

In questo senso è indicativo esaminare la serie ultracentenaria delle temperature annuali di Udine, città posta ai piedi della catena alpina e a pochi chilometri dal mar Adriatico. Si osserva che, fin dall’inizio del secolo scorso, le temperature mostrano un trend crescente, ma è negli ultimi trent’anni che si registra una forte accelerazione del fenomeno: la differenza tra le medie 1961-1990 e 1991-2020 nella città friulana è di circa 0.7 °C mentre a livello mondiale tale la differenza si attesta intorno a 0.5 °C.

Andrea Cicogna

Andrea Cicogna è responsabile della funzione “Clima, dati e monitoraggio” presso ARPA FVG, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della regione Friuli Venezia Giulia.
All’interno dell’Agenzia il suo ruolo è finalizzato all’ottimizzazione delle attività specifiche del settore e a migliorare la qualità dei servizi e dei prodotti relativi ai dati ambientali, al monitoraggio meteorologico e all’analisi e reportistica climatica.
Ha maturato esperienze e competenze nei seguenti ambiti: agrometeorologia e biometeorologia, climatologia e agroclimatologia, gestione e controllo dei dati, divulgazione.